CHIESA DI DIO PER GLI UOMINI O ... CHIESA DI UOMINI PER DIO ??
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Mi ritengo un buon lettore di quotidiani,soprattutto quelli locali,ma non ho molto l'abitudine di soffermarmi su quelle pagine che raccolgono le lettere dei lettori.
E'un peccato! Dovrò imparare a non tralasciare queste pagine, perchè il più delle volte racchiudono riflessioni sulla realtà meno espressa e più vissuta ...
E così, questa settimana, mi sono imbattuto in una di queste lettere (che riporto in calce!!) su uno dei problemi più urgenti, ma anche il più sottaciuto: si chiude una comunità parrocchiale!!!
Ma come?? La Chiesa cattolica locale, che dovrebbe identificarsi nel proprio ministero evangelico, cioè nel proprio essere "BUONA NOVELLA" per l'uomo contemperaneo ... Proprio LEI chiude bottega??? E, si dà il caso, proprio con una decisione capace di infrangere il cuore di chi l'ha presa.
Ma chi l'ha presa questa decisione? E su quali basi? E, con chi, l'ha analizzata e vissuta?...
Che una "pecorella" di questa comunità ecclesiale si metta a scrivere ad un giornale, per chiedere delucidazioni in merito, mi sembra un fatto estremamente grave: dov'è finita la "ECCLESIA"? In essa qual è il ruolo del "popolo di Dio"?
La redazione risponde, dicendo, che è il momento di far emergere il laicato: certamente! ... Dopo avergli fatto trovare la porta dell'ovile chiusa!!!
Non si possono affidare compiti ad un laicato che non è mai stato fatto crescere e di cui non ci si è mai fidati!
Come potranno vivere il loro essere Chiesa quando sono stati relegati per anni a ruoli di "paggetti di corte"?
E quei momenti,definiti importantissimi,di condivisione ecclesiale,quali il Consiglio Pastorale Parrocchiale o il Consiglio Vicariale,a cosa servono? Oppure tutti quei numerosissimi incontri formativo-catechistici? Oppure quei bellissimi incontri di "agape fraterna"? ...
MI CHIEDO: CHE COS'E' LA CHIESA? DA CHI E' FORMATA? SU QUALI FONDAMENTA CRESCE E SI SVILUPPA?
Nel Vangelo di Giovanni leggo: - Non voi avete eletto me,ma io ho eletto voi e vi ho costituiti perchè andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga,affinchè qualsiasi cosa chiediate al Padre nel mio nome ve la dia. - (Gv15,16), e più avanti leggo ancora: - Questo vi ho detto perchè abbiate pace in me.In questo mondo avete da soffrire;ma abbiate coraggio:io ho vinto il mondo - (Gv16,33).
Non conosco la situazione di questa comunità cristiana della provincia di Bergamo e non voglio giudicare la presa di posizione dell'Ordinario,
ma se il messaggio fondamentale è : - Ed ecco:io sono con voi tutti i giorni,sino alla fine del mondo - (Mt28,20b), non è possibile che alcuni cristiani si sentano abbandonati o trattati come un'azienda che subisce una serie di tagli a causa dell'incapacità del datore di lavoro di trovare ... Operai ... Disposti a lavorare nella sua vigna!!!!
AGOSTINO, PRETE SPOSATO.
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Spettabile redazione,
apprendiamo dal vostro giornale la spiacevole decisione della curia di «spostare» (diciamo così), sia il parroco che il curato della nostra parrocchia sita in Zingonia. Per noi comunità una doccia fredda, basiti,attoniti ed increduli per l’accaduto,non riusciamo a capacitarci
della decisione presa dalla curia di Bergamo, sulla base di cosa? Di numero di abitanti? Di cattolici frequentanti? Di entrata economica?
Nessuno ha chiesto alla comunità,nessun comunicato al consiglio pastorale, nessuna informazione in merito. Un solo,lancinante taglio netto a tutto ciò che in 10 anni, questi preti fantastici hanno costruito. La parrocchia è una parrocchia, viva,allegra, piena di bambini e giovani, e tornata a vivere grazie ai preti che «insieme» alla comunità hanno cooperato perché ciò potesse avvenire, in un paese dove l’integrazione, la
collaborazione era fondamentale per tutti noi. Nessuno ai piani alti della diocesi si è soffermato a pensare che forse la decisione presa era la peggiore in assoluto. Questo porterà ad una spersonalizzazione di una comunità, già ampiamente sofferente per altre problematiche
territoriali. Per noi, per i nostri ragazzi, per gli anziani era un punto di riferimento importantissimo;loro, i nostri preti, soprattutto per i giovani così restii a frequentare oratori e Messe, erano e sono a tutt’oggi importanti, fondamentali.
Sul vostro giornale si leggono solo fatti di cronaca su Zingonia,ma Zingonia non è solo cronaca, ma un paese, una comunità multietnica, unita,compatta e che non vuole far morire la propria identità.
M. CRISTINA FONTANELLA
una catechista, giovane donna e credente
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Abbiamo fatto qualche telefonata per mettere insieme alcuni elementi di una risposta a una lettera che, ci pare, è dettata soltanto dalla passione per la Chiesa e per i problemi che la agitano.
Prima osservazione che ci è stata formulata. Queste decisioni non sono mai frutto di puro calcolo, sul numero dei cattolici o, peggio, sulle economie di una comunità, ma nascono da un insieme di valutazioni spesso molto varie. Del tipo: l’appartenenza allo stesso comune di una parrocchia vicina, l’omogeneità del territorio,le possibilità di collaborazione,le collaborazioni già in atto...
Seconda osservazione. La situazione della nostra diocesi in cui tutte le comunità, anche le più piccole, avevano un loro sacerdote è completamente cambiata. Ogni anno i sacerdoti in servizio diminuiscono,soprattutto i giovani. È necessario mettere in atto forme varie di collaborazione, forme nuove di presenza del sacerdote,forme sempre più significative di coinvolgimento dei laici. Minor presenza di preti
dovrebbe significare più comunità.
Ultima osservazione. Ci è stato assicurato che le decisioni sono dolorose per chi le subisce ma anche e soprattutto per chi le deve prendere. I superiori non sono degli impresari che tagliano il personale, ma «pastori» che, avendo presenti le esigenze di tutta la diocesi,cercano di dosare le decisioni in modo che il «male» di oggi possa diventare il bene di domanie la rinuncia di qualcuno possa essere un bene per la
Chiesa intera.
Non ci sono state fornite specifiche considerazioni su Zingonia e le persone interessate.
Anche Zingonia è un riflesso locale di un problema generale che sta toccando tutti, in maniera diretta o indiretta.
(da L'ECO DI BERGAMO,22-06-2011: LE LETTERE)
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sabato 25 giugno 2011
domenica 5 giugno 2011
"A TUTTI GLI SPOSI DI CANA...CHE L'ACQUA DELLA LORO NATURA POSSA MUTARSI IN VINO NUOVO!"
Quando si ricevono tanti “regali”, belli e preziosi, l’imperativo è quello di
ringraziare e contraccambiare! Chi? Il Buon Dio, che è Amore Trinitario? Noi
stessi, che da oltre ventisei anni non ci siamo mai persi di vista?
Intanto, riscopriamo e riconfermiamo, in noi, come l’Amore sia un sentimento,
complesso e semplice, e per questo tanto raro e vitale. Esistono numerosi modi
per dirSi: «Ti Amo», o, come siamo soliti sostenere: «Per Dare e Avere Amore» …
In un rapporto d’Amore è importante la Fiducia, che si ottiene grazie al
dialogo con l’Amato, all’incontro in cui ciascuno cerca nell’altro la
comprensione, l’accettazione, la complicità, il riconoscimento semplicemente
per quello che è. Grazie ad entrambi, questo aspetto continua ad arrivarci …
In un rapporto d’Amore è importante la Parità, che non significa mancanza di
differenza! Infatti, ognuno di noi due è unico e irripetibile! Per fortuna!
Tuttavia, ci siamo già sorpresi a riflettere come la nostra armonia non dipenda
tanto dai nostri caratteri uguali (abbiamo molto in comune, ma ci ritroviamo
spesso agli “antipodi”! Che meraviglia!), quanto dallo sforzo, consapevole e
intelligente, di smussare quegli angoli diversi o, meglio ancora, di accettare,
perché complementari, gusti, interessi, opinioni differenti …
In un rapporto d’Amore è importante la Comunicazione, che è l’arte di parlarsi
con chiarezza, di ascoltare l’altro ed essere sicuri di aver capito bene.
In ciascuno di noi due, abbiamo sempre trovato un buon ascoltatore e un parlatore
sensibile, capace di sorprenderci e, nei momenti cruciali, di anticiparci!
In un rapporto d’Amore è importante, nella stessa misura, il Linguaggio dell’azione!
Grazie, perché, a distanza di anni, continuiamo a parlarci con sguardi,
sorrisi, abbracci, baci, coccole, risate, il contatto fisico costante e una
miriade di gesti e attenzioni. Quanti messaggi silenziosi da una semplice
stretta di mano o carezza …
Come è significativa e condizione irrinunciabile, del nostro vivere quotidiano,
una sana, ricca e consapevole sessualità: la comunione dei corpi è specchio di unità fra le anime! Aprire, chiudere e condurre un nuovo giorno, accompagnati dall’immutato desiderio dell’Altro, è
una gioia piena e incalcolabile …
In un rapporto d’Amore è importante la Sincerità, che non è mai costruire un
legame sull’ambivalenza o, peggio, sulla menzogna, sull’ambiguità, anche se a
fin di bene! Altrimenti, lo “scotto” da pagare potrebbe essere una fiducia,
incrinata irrimediabilmente da dubbi, sospetti, falsità!
Per questo motivo, ognuno di noi è infinitamente grato all’altro, quando c’è apertura e
disponibilità a condividere il “fardello” dei problemi quotidiani. È un sano e
corretto confronto che ci permette di dirci: «Io sono con Te!», «Io scelgo di
stare con Te!», «Io accolgo Te!», «Io amo Te!» ...
In un rapporto d’Amore è importante la Libertà, che è soprattutto Rispetto dell’Altro!
Amare l’Altro vuol dire anche non volerlo controllare, possedere, ingabbiare nei nostri schemi …
La decisione di stare “insieme” è l’unione di due mondi indipendenti e tanto ricchi nella loro essenza! Quindi Amare è volere che l’Altro sia se stesso fino in fondo, con o senza di noi,
per quanto doloroso questo sforzo possa risultare!
Siamo convinti che non si riuscirà mai a controllare interamente una persona, nonostante si possa purtroppo talvolta manipolarla fino ad ottenere quanto ci si è prefissati!
Paradossalmente, imprigionando gli altri, si imprigiona noi stessi!
Questi e altri “doni” ancora ci fanno rimanere dentro nel nostro viaggio d’Amore,
indissolubilmente uniti e indissolubilmente liberi nelle nostra sorprendente, unica e meravigliosa particolarità!
GRAZIE INFINITE o DIO che sei L’AMORE TRINITARIO!
GRAZIE INFINITE a NOI che abbiamo risposto alla chiamata del TUO AMORE TRINITARIO e non ci stanchiamo mai di trasformare le nostre miserie umane nel vino nuovo e zampillante del TUO AMORE!
ringraziare e contraccambiare! Chi? Il Buon Dio, che è Amore Trinitario? Noi
stessi, che da oltre ventisei anni non ci siamo mai persi di vista?
Intanto, riscopriamo e riconfermiamo, in noi, come l’Amore sia un sentimento,
complesso e semplice, e per questo tanto raro e vitale. Esistono numerosi modi
per dirSi: «Ti Amo», o, come siamo soliti sostenere: «Per Dare e Avere Amore» …
In un rapporto d’Amore è importante la Fiducia, che si ottiene grazie al
dialogo con l’Amato, all’incontro in cui ciascuno cerca nell’altro la
comprensione, l’accettazione, la complicità, il riconoscimento semplicemente
per quello che è. Grazie ad entrambi, questo aspetto continua ad arrivarci …
In un rapporto d’Amore è importante la Parità, che non significa mancanza di
differenza! Infatti, ognuno di noi due è unico e irripetibile! Per fortuna!
Tuttavia, ci siamo già sorpresi a riflettere come la nostra armonia non dipenda
tanto dai nostri caratteri uguali (abbiamo molto in comune, ma ci ritroviamo
spesso agli “antipodi”! Che meraviglia!), quanto dallo sforzo, consapevole e
intelligente, di smussare quegli angoli diversi o, meglio ancora, di accettare,
perché complementari, gusti, interessi, opinioni differenti …
In un rapporto d’Amore è importante la Comunicazione, che è l’arte di parlarsi
con chiarezza, di ascoltare l’altro ed essere sicuri di aver capito bene.
In ciascuno di noi due, abbiamo sempre trovato un buon ascoltatore e un parlatore
sensibile, capace di sorprenderci e, nei momenti cruciali, di anticiparci!
In un rapporto d’Amore è importante, nella stessa misura, il Linguaggio dell’azione!
Grazie, perché, a distanza di anni, continuiamo a parlarci con sguardi,
sorrisi, abbracci, baci, coccole, risate, il contatto fisico costante e una
miriade di gesti e attenzioni. Quanti messaggi silenziosi da una semplice
stretta di mano o carezza …
Come è significativa e condizione irrinunciabile, del nostro vivere quotidiano,
una sana, ricca e consapevole sessualità: la comunione dei corpi è specchio di unità fra le anime! Aprire, chiudere e condurre un nuovo giorno, accompagnati dall’immutato desiderio dell’Altro, è
una gioia piena e incalcolabile …
In un rapporto d’Amore è importante la Sincerità, che non è mai costruire un
legame sull’ambivalenza o, peggio, sulla menzogna, sull’ambiguità, anche se a
fin di bene! Altrimenti, lo “scotto” da pagare potrebbe essere una fiducia,
incrinata irrimediabilmente da dubbi, sospetti, falsità!
Per questo motivo, ognuno di noi è infinitamente grato all’altro, quando c’è apertura e
disponibilità a condividere il “fardello” dei problemi quotidiani. È un sano e
corretto confronto che ci permette di dirci: «Io sono con Te!», «Io scelgo di
stare con Te!», «Io accolgo Te!», «Io amo Te!» ...
In un rapporto d’Amore è importante la Libertà, che è soprattutto Rispetto dell’Altro!
Amare l’Altro vuol dire anche non volerlo controllare, possedere, ingabbiare nei nostri schemi …
La decisione di stare “insieme” è l’unione di due mondi indipendenti e tanto ricchi nella loro essenza! Quindi Amare è volere che l’Altro sia se stesso fino in fondo, con o senza di noi,
per quanto doloroso questo sforzo possa risultare!
Siamo convinti che non si riuscirà mai a controllare interamente una persona, nonostante si possa purtroppo talvolta manipolarla fino ad ottenere quanto ci si è prefissati!
Paradossalmente, imprigionando gli altri, si imprigiona noi stessi!
Questi e altri “doni” ancora ci fanno rimanere dentro nel nostro viaggio d’Amore,
indissolubilmente uniti e indissolubilmente liberi nelle nostra sorprendente, unica e meravigliosa particolarità!
GRAZIE INFINITE o DIO che sei L’AMORE TRINITARIO!
GRAZIE INFINITE a NOI che abbiamo risposto alla chiamata del TUO AMORE TRINITARIO e non ci stanchiamo mai di trasformare le nostre miserie umane nel vino nuovo e zampillante del TUO AMORE!
Daniela felicemente sposa di Agostino (prete sposato)!
sabato 21 maggio 2011
AI DOTTORI DEL TEMPIO
Sono rimasto molto scosso per la vicenda di don Seppia,e, a distanza di qualche giorno dall'inizio di questa "sporca vicenda",vorrei esprimere
alcuni dei miei flash mentali che invadono in modo turbolento e caotico la mia zucca.
Un aiuto illuminante mi e' venuto dalla Parola di Dio e in particolare ho ritrovato una serie di indicazioni nel Cap.18 del Vangelo di Matteo.
«[…] In quel tempo si avvicinarono a Gesù i discepoli per dirgli: «Chi è dunque il più grande nel regno dei cieli?» Egli, chiamato a sé un
fanciullo, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come fanciulli, non entrerete nel regno
dei cieli. Chi dunque si farà piccolo come questo fanciullo, questi sarà il più grande nel regno dei cieli. Se uno accoglie un solo fanciullo come
questo nel mio nome, accoglie me. Ma se uno sarà di scandalo a uno di questi piccoli che credono in me, è meglio per lui che gli sia legata al
collo una mola asinaria e sia precipitato nel fondo del mare.
Guai al mondo per gli scandali! Infatti, se è inevitabile che avvengano scandali, guai però a quell’uomo per mezzo del quale avviene lo
scandalo.
Se la tua mano o il tuo piede ti è di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che con due mani
o due piedi essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti è di scandalo, cavalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita
con un solo occhio, che essere gettato con due occhi nella Geenna del fuoco.
Guardatevi dal disprezzare uno di questi piccoli, poiché vi dico che i loro angeli nei cieli contemplano continuamente il volto del Padre mio
che è nei cieli.
Infatti, il Figlio dell’uomo è venuto a trarre in salvo ciò che era perito.
Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e una di esse si smarrisce, non lascia le novantanove sui monti e va in cerca di quella smarrita?
E se gli capita di trovarla, in verità vi dico: si rallegrerà per essa più che delle altre novantanove che non si erano smarrite.
Proprio questo è il volere del Padre vostro che è nei cieli: che neanche uno di questi piccoli si perda.
Se il tuo fratello pecca, va’, riprendilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai riacquistato il tuo fratello. Se invece non ti ascolterà, prendi con
te una o due persone, affinché sulla bocca di due testimoni si stabilisca ogni cosa. Se non ascolterà neppure loro, deferiscilo alla chiesa e se
neppure alla chiesa darà ascolto, sia egli per te come il pagano e il pubblicano […]»
Un uomo di Dio come don Seppia conoscerà questo testo e in questi giorni sarà sicuramente ossessionato da quei primi versetti del capitolo.
Io non posso e non voglio giudicare:sarà la giustizia italiana a far emergere colpe e colpevoli!
In questo momento però vorrei rivolgermi a "quel pastore":
caro Monsignor Vescovo Ordinario della Diocesi di Genova perchè non hai lasciato le tue 99 pecorelle,già belle accomodate e arricchite,per
andare in cerca di questa smarrita?
Perchè hai permesso che i "lupi" la sbranasssero e a sua volta l'abbruttissero al punto da trasformarla in un loro simile?
Dove eri?
In che cosa eri affacendato?
E voi,suoi confratelli nel sacerdozio dove eravate?
Che cosa vuol dire essere sacerdoti in Cristo?
Non è forse stato anche lui,don Riccardo,unto con il Sacro Crisma?
O il vostro è superiore o magari diverso dal suo?
Uno dei capisaldi della nostra fede cristiana è il perdono.
Ma ancor prima e a volte molto più semplice e coinvolgente è la "CORREZIONE FRATERNA".
Non c'è stato neppure un cristiano che abbia avuto,non dico il coraggio,ma l'accortezza,la delicatezza e l'amore per dire:-Non è questa la via
del comandamento dell'amore! Sei uscito di strada! Stai sbagliando!>??
Potrei raccontare storie di sacerdoti lasciati soli a perpetrare una colpa assurda,ma anche di preti persi nelle scelte del Popolo di Dio,dove la
libertà dei Figli di Dio è rimessa alla partecipazione e alle scelte dei cristiani seriamente impegnati nella comunità parrocchiale.
Mi sembra di rilevare da una parte tutta la povera umanità che regna nella vita di ognuno,dall'altra la tracotanza del fariseo che in prima fila
si bea di non essere come il pubblicano.
E allora,sempre illuminato dall "Parola" leggo nel Capitolo 5 del Vangelo di Matteo:
«[…] Voi siete il sale della terra; ma se il sale diventa insipido, con che cosa si dovrà dare sapore ai cibi? A null’altro sarà più buono, se non
ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; una città posta su un monte non può restare nascosta.
Nemmeno si accende una lucerna per metterla sotto il moggio; la si pone invece sul candelabro affinché faccia luce a tutti quelli che sono
nella casa.
Risplenda così la vostra luce davanti agli uomini, affinché, vedano le vostre buone opere, glorifichino il Padre vostro che è nei cieli […]»
Oggi,ancora più di ieri,orgoglioso e fiero della mia vocazione sacerdotale,arricchita dall'amore sponsale con colei che condivide il io
cammino umano e spirituale,INVITO TUTTI I FRATELLI NELLA FEDE AD AVERE LA POVERTA' E LA LIMPIDEZZA DELLE BEATITUDINI
EVANGELICHE NELLO SGUARDO,NELLA PAROLA E NELLE AZIONI
AGOSTINO.
alcuni dei miei flash mentali che invadono in modo turbolento e caotico la mia zucca.
Un aiuto illuminante mi e' venuto dalla Parola di Dio e in particolare ho ritrovato una serie di indicazioni nel Cap.18 del Vangelo di Matteo.
«[…] In quel tempo si avvicinarono a Gesù i discepoli per dirgli: «Chi è dunque il più grande nel regno dei cieli?» Egli, chiamato a sé un
fanciullo, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come fanciulli, non entrerete nel regno
dei cieli. Chi dunque si farà piccolo come questo fanciullo, questi sarà il più grande nel regno dei cieli. Se uno accoglie un solo fanciullo come
questo nel mio nome, accoglie me. Ma se uno sarà di scandalo a uno di questi piccoli che credono in me, è meglio per lui che gli sia legata al
collo una mola asinaria e sia precipitato nel fondo del mare.
Guai al mondo per gli scandali! Infatti, se è inevitabile che avvengano scandali, guai però a quell’uomo per mezzo del quale avviene lo
scandalo.
Se la tua mano o il tuo piede ti è di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che con due mani
o due piedi essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti è di scandalo, cavalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita
con un solo occhio, che essere gettato con due occhi nella Geenna del fuoco.
Guardatevi dal disprezzare uno di questi piccoli, poiché vi dico che i loro angeli nei cieli contemplano continuamente il volto del Padre mio
che è nei cieli.
Infatti, il Figlio dell’uomo è venuto a trarre in salvo ciò che era perito.
Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e una di esse si smarrisce, non lascia le novantanove sui monti e va in cerca di quella smarrita?
E se gli capita di trovarla, in verità vi dico: si rallegrerà per essa più che delle altre novantanove che non si erano smarrite.
Proprio questo è il volere del Padre vostro che è nei cieli: che neanche uno di questi piccoli si perda.
Se il tuo fratello pecca, va’, riprendilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai riacquistato il tuo fratello. Se invece non ti ascolterà, prendi con
te una o due persone, affinché sulla bocca di due testimoni si stabilisca ogni cosa. Se non ascolterà neppure loro, deferiscilo alla chiesa e se
neppure alla chiesa darà ascolto, sia egli per te come il pagano e il pubblicano […]»
Un uomo di Dio come don Seppia conoscerà questo testo e in questi giorni sarà sicuramente ossessionato da quei primi versetti del capitolo.
Io non posso e non voglio giudicare:sarà la giustizia italiana a far emergere colpe e colpevoli!
In questo momento però vorrei rivolgermi a "quel pastore":
caro Monsignor Vescovo Ordinario della Diocesi di Genova perchè non hai lasciato le tue 99 pecorelle,già belle accomodate e arricchite,per
andare in cerca di questa smarrita?
Perchè hai permesso che i "lupi" la sbranasssero e a sua volta l'abbruttissero al punto da trasformarla in un loro simile?
Dove eri?
In che cosa eri affacendato?
E voi,suoi confratelli nel sacerdozio dove eravate?
Che cosa vuol dire essere sacerdoti in Cristo?
Non è forse stato anche lui,don Riccardo,unto con il Sacro Crisma?
O il vostro è superiore o magari diverso dal suo?
Uno dei capisaldi della nostra fede cristiana è il perdono.
Ma ancor prima e a volte molto più semplice e coinvolgente è la "CORREZIONE FRATERNA".
Non c'è stato neppure un cristiano che abbia avuto,non dico il coraggio,ma l'accortezza,la delicatezza e l'amore per dire:-Non è questa la via
del comandamento dell'amore! Sei uscito di strada! Stai sbagliando!>??
Potrei raccontare storie di sacerdoti lasciati soli a perpetrare una colpa assurda,ma anche di preti persi nelle scelte del Popolo di Dio,dove la
libertà dei Figli di Dio è rimessa alla partecipazione e alle scelte dei cristiani seriamente impegnati nella comunità parrocchiale.
Mi sembra di rilevare da una parte tutta la povera umanità che regna nella vita di ognuno,dall'altra la tracotanza del fariseo che in prima fila
si bea di non essere come il pubblicano.
E allora,sempre illuminato dall "Parola" leggo nel Capitolo 5 del Vangelo di Matteo:
«[…] Voi siete il sale della terra; ma se il sale diventa insipido, con che cosa si dovrà dare sapore ai cibi? A null’altro sarà più buono, se non
ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; una città posta su un monte non può restare nascosta.
Nemmeno si accende una lucerna per metterla sotto il moggio; la si pone invece sul candelabro affinché faccia luce a tutti quelli che sono
nella casa.
Risplenda così la vostra luce davanti agli uomini, affinché, vedano le vostre buone opere, glorifichino il Padre vostro che è nei cieli […]»
Oggi,ancora più di ieri,orgoglioso e fiero della mia vocazione sacerdotale,arricchita dall'amore sponsale con colei che condivide il io
cammino umano e spirituale,INVITO TUTTI I FRATELLI NELLA FEDE AD AVERE LA POVERTA' E LA LIMPIDEZZA DELLE BEATITUDINI
EVANGELICHE NELLO SGUARDO,NELLA PAROLA E NELLE AZIONI
AGOSTINO.
venerdì 13 maggio 2011
votate gente!....votate gente!...
Il 12 e il 13 giugno pensate di andare al mare?
Fate girare questo messaggio!!!!
E' molto importante per me, per te, per i tuoi amici, per i tuoi figli e per i tuoi nipoti, presentarsi al referendum abrogativo del 12-13 giugno
2011. E' l'unico strumento, oltre alle elezioni, che ci fa sentire parte attiva di questo stato.
Il referendum avrá quattro quesiti, uno piú importante dell'altro. Ve li elenco in maniera molto molto stringata. Per ogni approfondimento
andate qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_2011_in_Italia
Primo quesito (Acqua) Vuoi eliminare la legge che dá l'affidamento a soggetti privati o privati/pubblici la gestione del servizio idrico? VOTA SI
Secondo quesito (Acqua) Vuoi eliminare la legge che consente al gestore di avere un profitto proprio sulla tariffa dell'acqua, indipendente da
un reinvestimento per la riqualificazione della rete idrica? VOTA SI
Terzo quesito (Centrali Nucleari) Vuoi eliminare la legge che permette la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano? VOTA SI
Quarto quesito (Legittimo Impedimento) Vuoi eliminare la legge che permette al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di non
comparire in udienza penale durante la loro carica? VOTA SI
Come per ogni referendum bisognerá raggiungere il quorum. 25 milioni di persone, il 50% degli aventi diritto, dovrá recarsi alle urne per
rendere il referendum valido.
La vera unitá di noi tutti per far valere i nostri diritti di cittadini, capaci di dare una forte risposta a leggi che remano contro di noi.
RICORDA: Condividi questo post con tutti i tuoi contatti, perché questa volta abbiamo la possibilitá di salvare il paese, gira la mail a tutti i
tuoi contatti.
Pubblicizziamo questi argomenti:
RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM... perché non saranno fatti passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.
Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E' necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone!
Il referendum non sará pubblicizzato in TV.
I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sara' un referendum da votare il 12 giugno.
QUINDI : I cittadini, non andranno a votare il referendum!
Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ? Copia-incolla e pubblicizza il referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.
Passaparola!!
Fate girare questo messaggio!!!!
E' molto importante per me, per te, per i tuoi amici, per i tuoi figli e per i tuoi nipoti, presentarsi al referendum abrogativo del 12-13 giugno
2011. E' l'unico strumento, oltre alle elezioni, che ci fa sentire parte attiva di questo stato.
Il referendum avrá quattro quesiti, uno piú importante dell'altro. Ve li elenco in maniera molto molto stringata. Per ogni approfondimento
andate qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_2011_in_Italia
Primo quesito (Acqua) Vuoi eliminare la legge che dá l'affidamento a soggetti privati o privati/pubblici la gestione del servizio idrico? VOTA SI
Secondo quesito (Acqua) Vuoi eliminare la legge che consente al gestore di avere un profitto proprio sulla tariffa dell'acqua, indipendente da
un reinvestimento per la riqualificazione della rete idrica? VOTA SI
Terzo quesito (Centrali Nucleari) Vuoi eliminare la legge che permette la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano? VOTA SI
Quarto quesito (Legittimo Impedimento) Vuoi eliminare la legge che permette al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di non
comparire in udienza penale durante la loro carica? VOTA SI
Come per ogni referendum bisognerá raggiungere il quorum. 25 milioni di persone, il 50% degli aventi diritto, dovrá recarsi alle urne per
rendere il referendum valido.
La vera unitá di noi tutti per far valere i nostri diritti di cittadini, capaci di dare una forte risposta a leggi che remano contro di noi.
RICORDA: Condividi questo post con tutti i tuoi contatti, perché questa volta abbiamo la possibilitá di salvare il paese, gira la mail a tutti i
tuoi contatti.
Pubblicizziamo questi argomenti:
RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM... perché non saranno fatti passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.
Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E' necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone!
Il referendum non sará pubblicizzato in TV.
I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sara' un referendum da votare il 12 giugno.
QUINDI : I cittadini, non andranno a votare il referendum!
Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ? Copia-incolla e pubblicizza il referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.
Passaparola!!
lunedì 25 aprile 2011
ASPETTANDO UN AMICO....
CARISSIMO DON FRANCO,
LA SUA RISPOSTA CI HA RIEMPITO IL CUORE DI GIOIA!
E' CONFORTANTE SENTIRSI PARTE ATTIVA DI QUESTA "ECCLESIA SPIRITUALIS" E
RICEVERE DA CHI, COME LEI,NE E' IL PORTAVOCE CORAGGIOSO,UNO SPRONE A CONTINUARE
QUESTO VIAGGIO SEMPRE NUOVO,DENSO D'IMPREVISTI,DI CONTRADDIZIONI,DI PASSAGGI
PIU' O MENO IMPEGNATIVI CHE COMUNQUE AIUTANO A CRESCERE E CI RENDONO MIGLIORI
.
VERO,VERISSIMO,LE RISORSE NON CI MANCANO,SIAMO PERO' ALLA RICERCA DI UNO
SPAZIO DOVE IL CHICCO DI GRANO POSSA GERMOGLIARE,ANCHE SE A VOLTE PUO'
RISCHIARE DI SOFFOCARE A CAUSA DI UN TERRENO TROPPO ARIDO O SPINOSO.
CONTINUIAMO A SEGUIRLA A DISTANZA RAVVICINATA,A NUTRIRCI DEI SUOI SAGGI
CONSIGLI COME SI FA CON L'AMICO PIU' FRATERNO.......
COME NON PERDERE L'OCCASIONE DEL 5 GIUGNO,CARO DON FRANCO?
SE NON SCOMBUSSOLIAMO TROPPO I SUOI PIANI,CI PIACEREBBE INVITARLA A PRANZO O A
CENA A CASA NOSTRA PER CONOSCERCI MEGLIO E RACCONTARCI MEGLIO!
INTANTO,ASPETTANDO SUE INDICAZIONI,LE MANDIAMO L'INDIRIZZO DEL NOSTRO BLOG:
http://percontinuareilviaggio.blogspot.com/.
CON AFFETTO IMMENSO L'ABBRACCIAMO IN CRISTO RISORTO,
AGOSTINO E DANIELA.
LA SUA RISPOSTA CI HA RIEMPITO IL CUORE DI GIOIA!
E' CONFORTANTE SENTIRSI PARTE ATTIVA DI QUESTA "ECCLESIA SPIRITUALIS" E
RICEVERE DA CHI, COME LEI,NE E' IL PORTAVOCE CORAGGIOSO,UNO SPRONE A CONTINUARE
QUESTO VIAGGIO SEMPRE NUOVO,DENSO D'IMPREVISTI,DI CONTRADDIZIONI,DI PASSAGGI
PIU' O MENO IMPEGNATIVI CHE COMUNQUE AIUTANO A CRESCERE E CI RENDONO MIGLIORI
.
VERO,VERISSIMO,LE RISORSE NON CI MANCANO,SIAMO PERO' ALLA RICERCA DI UNO
SPAZIO DOVE IL CHICCO DI GRANO POSSA GERMOGLIARE,ANCHE SE A VOLTE PUO'
RISCHIARE DI SOFFOCARE A CAUSA DI UN TERRENO TROPPO ARIDO O SPINOSO.
CONTINUIAMO A SEGUIRLA A DISTANZA RAVVICINATA,A NUTRIRCI DEI SUOI SAGGI
CONSIGLI COME SI FA CON L'AMICO PIU' FRATERNO.......
COME NON PERDERE L'OCCASIONE DEL 5 GIUGNO,CARO DON FRANCO?
SE NON SCOMBUSSOLIAMO TROPPO I SUOI PIANI,CI PIACEREBBE INVITARLA A PRANZO O A
CENA A CASA NOSTRA PER CONOSCERCI MEGLIO E RACCONTARCI MEGLIO!
INTANTO,ASPETTANDO SUE INDICAZIONI,LE MANDIAMO L'INDIRIZZO DEL NOSTRO BLOG:
http://percontinuareilviaggio.blogspot.com/.
CON AFFETTO IMMENSO L'ABBRACCIAMO IN CRISTO RISORTO,
AGOSTINO E DANIELA.
CHI INCONTRA UN AMICO....
Carissimi Agostino e Daniela,
per grazia di Dio c'è ancora qualche irregolare in questa chiesa
normalizzata.
Vedo che non vi mancano le risorse interiori per coltivare una fede
viva nonostante la chiesa ufficiale. Esiste per fortuna quella
ecclesia spiritualis che vive nel cuore e nelle opere di tante donne e
di tanti uomini che hanno capito l'essenziale.
Sono vicino a Lodi domenica 5 giugno per il matrimonio di due donne che
tanto stimo e amo.
Vi abbraccio con tutto il cuore e spero che sentiate che forse ogni
irregolarità è una opportunità di crescita.
don Franco
per grazia di Dio c'è ancora qualche irregolare in questa chiesa
normalizzata.
Vedo che non vi mancano le risorse interiori per coltivare una fede
viva nonostante la chiesa ufficiale. Esiste per fortuna quella
ecclesia spiritualis che vive nel cuore e nelle opere di tante donne e
di tanti uomini che hanno capito l'essenziale.
Sono vicino a Lodi domenica 5 giugno per il matrimonio di due donne che
tanto stimo e amo.
Vi abbraccio con tutto il cuore e spero che sentiate che forse ogni
irregolarità è una opportunità di crescita.
don Franco
domenica 17 aprile 2011
rispondo a Federico
AGOSTINO BONASSI BERGAMO 15/11/2010 23.48
Titolo:ulteriore proposta
HO LETTO CON MOLTO PIACERE E INTERESSE LA PROPOSTA DI FEDERICO BOLLETTIN,E MI SONO IMMEDIATAMENTE CHIESTO:PERCHE\' SOLO PER LA DIOCESI DI PADOVA?? QUANTI PRETI SPOSATI O INNAMORATI VIVONO QUESTE PROBLEMATICHE IN ITALIA??NON PENSATE CHE UN INCONTRO ALLARGATO MUOVA PIU\' POLVERE E OBBLIGHI LA CHIESA A PRENDERCI IN PIU\' SERIA CONSIDERAZIONE??PROVIAMO AD USCIRE DAGLI ARGINI DI QUEL CAMPANILISMO IN CUI SIAMO SPESSO RELEGATI E A LIBERARCI DA QUEGLI ARCAICI FONDAMENTI ECCLESIO-DOGMATICI!!
CIAO A TUTTI.
AGOSTINO BONASSI.
Titolo:ulteriore proposta
HO LETTO CON MOLTO PIACERE E INTERESSE LA PROPOSTA DI FEDERICO BOLLETTIN,E MI SONO IMMEDIATAMENTE CHIESTO:PERCHE\' SOLO PER LA DIOCESI DI PADOVA?? QUANTI PRETI SPOSATI O INNAMORATI VIVONO QUESTE PROBLEMATICHE IN ITALIA??NON PENSATE CHE UN INCONTRO ALLARGATO MUOVA PIU\' POLVERE E OBBLIGHI LA CHIESA A PRENDERCI IN PIU\' SERIA CONSIDERAZIONE??PROVIAMO AD USCIRE DAGLI ARGINI DI QUEL CAMPANILISMO IN CUI SIAMO SPESSO RELEGATI E A LIBERARCI DA QUEGLI ARCAICI FONDAMENTI ECCLESIO-DOGMATICI!!
CIAO A TUTTI.
AGOSTINO BONASSI.
venerdì 15 aprile 2011
UNA PROPOSTA
Una proposta per la diocesi di Padova
di Federico Bollettin
La proposta: organizziamo un incontro
Un uomo che si innamora, o una donna che si innamora, non possono rappresentare una debolezza, nè un motivo di sofferenza per alcuno. Nemmeno se l'uomo in questione è anche prete. Così rispondo all'autore del comunicato stampa, che si firma "Diocesi di Padova", in merito alla decisione di don Romano Frigo, compagno di strada. La comunità dei preti padovani che si innamorano e che credono nell'amore aumenta come un monito: esiste una realtà bella, ricca, complessa che non viene però ascoltata, accolta, interpellata. Minoranza lapidata con il giudizio, l'emarginazione, la pacca sulla spalla se ti mostri pentito, in un regime di ipocrisia e di ingiustizia. La ributto come una proposta: perchè la Diocesi di Padova non organizza un incontro con tutti quei preti, o che si sono già sposati, o che stanno vivendo una relazione affettiva significativa, o che credono nell'opzione facoltativa del celibato? E soprattutto, perchè non ascoltare le donne e le comunità coinvolte? Già alcuni tentativi di riunire i preti sposati della diocesi di Padova sono stati abortiti da un "non è opportuno", che rivela molta paura e poca profezia. Non si tratta di fare un referendum ecclesiale o di cambiare le norme della dottrina cattolica. I fatti parlano di una realtà presente, che si sta piano piano rivelando, e che domanda particolare interesse. E se fosse anche per il semplice gusto di sedersi insieme attorno ad un tavolo e ascoltare, con rispetto e assenza di giudizio, le testimonianze di preti e donne che amano e condividono la passione per il Regno di Dio... sarebbe già un grandissimo passo in avanti. Non è banale, perchè si evita di creare divisioni insanabili sulla base di regole disciplinari relative. Si offre un luogo e un'occasione di dialogo e di confronto serio. Non strutturato, lasciando spazio all'evento. Forse non verranno tutti, il timore di uscire allo scoperto è ancora forte, o forse si provocherà un ulteriore effetto a catena, non lo so. Ma il messaggio avrà una forza dirompente: Chiesa, casa di Dio per tutti, realmente, concretamente. E se ultimamente vi è un'attenzione particolare agli immigrati, anche le dichiarazioni del papa sull'accoglienza dei rom è significativa, non resta che aprire le braccia ai propri figli o vicini di casa. Come dire, è più facile accogliere e aiutare un individuo bisognoso, in quanto "inferiore", piuttosto che accettare il confronto alla pari con un tuo "simile". Se altri credono in questa proposta, si facciano sentire! (pubblicato oggi su "Il Mattino di Padova") Mercoledì 08 Settembre,2010 Ore: 14:24 |
mercoledì 13 aprile 2011
UN GRAZIE SPECIALE A DON FRANCO BARBERO
CARISSIMO DON FRANCO,
SIAMO UNA DI QUELLE COPPIE "SUPER-IRREGOLARI",DOVE PERO' QUESTA DIVERSITA'
DIVENTA UNA STUPENDA FORZA D'AMORE:UN AMORE LIMPIDO COME L'ACQUA DELLA "PISCINA
DEL TEMPIO" E INTENSO COME LA "FEDE DEL CIECO NATO".
UNA COPPIA CHE PER ABBEVERARSI ALL'ACQUA DELLA SALVEZZA,,DEVE OGNI DOMENICA
TIRARE I DADI PER CAPIRE IN QUALE "TEMPIO" POSSA ENTRARE.
E ALLA FINE SI ACCORGE CHE NON C'E' SOLUZIONE SE NON NELL'«AMA E FAI CIO' CHE
VUOI»,DI AGOSTINIANA MEMORIA.
E COSI' LE NOSTRE MEDITAZIONI SI SONO INCROCIATE CON LE SUE,CARO DON FRANCO,AL
PUNTO DA DIVENTARE UN'OCCASIONE PER LA NOSTRA "EUCARESTIA DOMENICALE".
MA,COME DICEVAMO SOPRA,L'AMORE NON SI NASCONDE,NE' VA RACCHIUSO IN UNO SCRIGNO
DORATO,PER CUI LA NOSTRA "EUCARESTIA DOMENICALE",AIUTATA DAL SUO INTERVENTO,
DEVE DIVENTARE PATRIMONIO DI QUANTI,NEL BENE O NEL MALE,RESPIRANO L'AMORE CHE
DA NOI TRASUDA.
GRAZIE PER IL SUO AIUTO E CI AUGURIAMO DI POTERLE,UN GIORNO,FAR RESPIRARE IL
NOSTRO AMORE CON UNA CONOSCENZA PIU' DIRETTA E PERSONALE.
ANCORA GRAZIE!
UN TRIPLICE BACIO E UN IMMENSO ABBRACCIO!
AGOSTINO E DANIELA DA MONTANASO LOMBARDO,LODI.
SIAMO UNA DI QUELLE COPPIE "SUPER-IRREGOLARI",DOVE PERO' QUESTA DIVERSITA'
DIVENTA UNA STUPENDA FORZA D'AMORE:UN AMORE LIMPIDO COME L'ACQUA DELLA "PISCINA
DEL TEMPIO" E INTENSO COME LA "FEDE DEL CIECO NATO".
UNA COPPIA CHE PER ABBEVERARSI ALL'ACQUA DELLA SALVEZZA,,DEVE OGNI DOMENICA
TIRARE I DADI PER CAPIRE IN QUALE "TEMPIO" POSSA ENTRARE.
E ALLA FINE SI ACCORGE CHE NON C'E' SOLUZIONE SE NON NELL'«AMA E FAI CIO' CHE
VUOI»,DI AGOSTINIANA MEMORIA.
E COSI' LE NOSTRE MEDITAZIONI SI SONO INCROCIATE CON LE SUE,CARO DON FRANCO,AL
PUNTO DA DIVENTARE UN'OCCASIONE PER LA NOSTRA "EUCARESTIA DOMENICALE".
MA,COME DICEVAMO SOPRA,L'AMORE NON SI NASCONDE,NE' VA RACCHIUSO IN UNO SCRIGNO
DORATO,PER CUI LA NOSTRA "EUCARESTIA DOMENICALE",AIUTATA DAL SUO INTERVENTO,
DEVE DIVENTARE PATRIMONIO DI QUANTI,NEL BENE O NEL MALE,RESPIRANO L'AMORE CHE
DA NOI TRASUDA.
GRAZIE PER IL SUO AIUTO E CI AUGURIAMO DI POTERLE,UN GIORNO,FAR RESPIRARE IL
NOSTRO AMORE CON UNA CONOSCENZA PIU' DIRETTA E PERSONALE.
ANCORA GRAZIE!
UN TRIPLICE BACIO E UN IMMENSO ABBRACCIO!
AGOSTINO E DANIELA DA MONTANASO LOMBARDO,LODI.
“Buon Compleanno Amore mio!”
13 Aprile 2011, Montanaso Lombardo
Amore infinito, bello, unico, speciale, inesauribile, misterioso, sconfinato …
Potrei continuare e ancora mi troverei a corto di parole per esprimere la “portata” e lo “spessore” di quanto, Tu Agostino, sei e conti per me!
Direi e aggiungerei altro, oltre, ancora … Ma, inevitabilmente, toccherei il limite umano dell’impossibilità di restituire e di rendere al tuo cuore, o mio Amato, quel meraviglioso Disegno, iniziato ben ventisei anni or sono, da uno “sguardo”, un semplice e fugace scambio di occhi che si sono posati su di me, sono entrati dentro e attraverso la mia essenza più intima e mi hanno fatta sentire, da subito, Amata, Protetta, a Casa, senza mai lasciarmi nelle tappe successive della vita.
Quella strada di Casa, dopo mille vicissitudini, l’abbiamo poi ritrovata entrambi e, come per prodigio, ci siamo risentiti “a Casa nostra”: ora, finalmente, siamo a Casa! Sì, ne sono certa, io sono a Casa e non più altrove, con una parte di me mancante, lacerata e, col tempo, cicatrizzata, che, tuttavia, sempre mi segnalava la fitta dolorosa di un’assenza, di un senso di vuoto e di incompletezza!
Sei l’Uomo della mia, lo Sposo dell’anima e del corpo, l’Altra metà del Cielo come direbbero gli Antichi, l’Anima Gemella secondo i Poeti o la “Costola di Adamo”, origine e significato del mio essere Donna, secondo la citazione biblica …
Tutto di te mi attira, mi edifica, mi rende migliore! La tua profondità spirituale, la tua formidabile intelligenza, la tua intatta bellezza … Nulla e nessuno ti hanno minimamente scalfito, niente ti ha abbruttito, anzi, le prove, anche quelle più pesanti, ti hanno rinvigorito e reso più bello, più giovane! Una giovinezza e una bellezza che resteranno eterne, perché frutto di un cammino e di una ricerca costanti che non sono di questo mondo, ma anelanti all’Assoluto e, quindi, stando alla tua convinzione personale e scelta vocazionale: «componenti di quella parte religiosa, spirituale, ma anche umana» che ti hanno reso sacerdote, fratello, sposo, uomo vero e autentico non soltanto con me, bensì con tutti i tuoi compagni di Viaggio.
Ogni giorno, scopro una novità del tuo essere e ne rimango incantata. In contemplazione, mi siedo ai tuoi piedi, ascolto, imparo e mi ritrovo cresciuta!
Grazie, grazie, grazie infinite, Amore mio, per quello che sei! Resta così, non cambiare neppure una virgola! Che Dio, che è Amore trinitario, i nostri Papà, con lo Zio Domenico, aggiunto alla schiera celeste, possano sempre dire un gran bene di Te, di Noi … Sono proprio fortunata, orgogliosa e super innamorata!
Auguri di Buon Compleanno e come vuole la tradizione: cento, mille, di questi giorni!
Con IMMENSO AMORE, la tua Pagnotta Daniela.
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