Ospite della puntata del 28 marzo di Accordi e Disaccordisul Nove,Paolo Crepetè tornato sul tema dellaviolenza giovanilecommentando l’aggressione all’insegnanteChiara Mocchidell’Istituto comprensivo Leonardo Da VincidiTrescore Balnearioda parte di uno alunno 13enne.
"Noi siamo interessati alla punta dell’iceberg, perché c’è un iceberg sotto", ha esordito Crepet, evidenziando che il gesto del ragazzo rappresenta il culmine di un disagio.
"Che un ragazzo scriva sui social le cose che ho letto, terrificanti, come ‘io ammazzerò la prof di francese’. Poi si mette una bella t-shirt che si è fatto lui (con su scritto ‘vendetta’), si prende un coltello da film americano e una pistola scaccia cani, che però ti può togliere un occhio. Che cosa può dire di più per dire ‘vi accorgete di me che non sto bene?‘", ha proseguito Crepet aggiungendo: "Non gliene frega niente a nessuno".
Lo psichiatra ha poi elogiato l’insegnante: "Quello che trovo straordinario in questa vicenda orrenda è la professoressa. Uscire dalla rianimazione, e l’hai scampata per un nanosecondo, vai il secondo giorno nel reparto di medicina e detti al tuo avvocato, che non ce la fai neanche a parlare, ‘non tirate su un muro nei confronti di quel ragazzo, io non odio quel ragazzo’. Mamma mia", ha commentato Crepet.
La docente, infatti, dal letto di ospedale ha dettato una lettera aperta in cui ha invitato tutti a non "lasciarsi vincere dal buio" e ha espresso il desiderio di tornare presto al suo lavoro a scuola.
"Questo Stato deve dare un riconoscimento a questa donna, perché questa è una servitrice dello Stato a 1.500 euro (al mese)", ha affermato Crepet. "Va rispettata, ha rischiato la vita, ha detto che tornerà a scuola subito, appena i medici le daranno l’ok. Ci rendiamo conto che c’abbiamo anche queste perle? Questo dà fiducia ai ragazzi, perché io fossi un ragazzo vorrei andare da quella professoressa, vorrei averla che mi legge Baudelaire", ha concluso lo psichiatra.
Il grave episodio accaduto in una scuola a Trescore Balneario e le domande laceranti che apre. Perché «il male esiste e ci riguarda, è una possibilità dentro al cuore di ciascuno: da dove ripartire?». Il volantino della comunità locale di CL
Di fronte al gravissimo episodio di violenza accaduto alla scuola “Leonardo Da Vinci” di Trescore Balneario vogliamo innanzitutto esprimere un forte senso di dolore e insieme di vicinanza alle persone coinvolte. Sentiamo però che questo fatto riguarda tutti: ragazzi, insegnanti, genitori, ciascuno di noi.
L’unica strada per non restare superficiali davanti a quanto è accaduto è provare a immedesimarci. Quale dramma interiore può condurre a un gesto così grave? Cosa può esserci ora nel cuore di una madre e un padre? Come potranno i compagni convivere con ciò che hanno visto e gli insegnanti non farsi sopraffare dalla paura? Cosa ferma la violenza? Sono domande che lacerano anche noi, in qualunque responsabilità educativa ci troviamo.
Come ci ricorda Sant’Agostino: «Ci hai fatti per te, o Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te». Questa inquietudine è una domanda dibene per cui siamo fatti, ma quando non viene educata può smarrirsi fino adiventare violenza. Perché il male esiste e ci riguarda. Non è qualcosa diestraneo, ma una possibilità dentro il cuore di ogni persona, anche se spessopreferiamo dimenticarlo. Riconoscere questo non è un giudizio definitivo, mail primo passo per capire che da soli non possiamo liberarcene.
Per questo non possiamo ridurre tutto a una questione di sicurezza. Immaginare nuove strade per la prevenzione è comprensibile e opportuno, ma rischia di essere una risposta insufficiente e che non coglie la radice del problema.
Da dove ripartire? In questi anni abbiamo incontrato e vissuto molte esperienze educative che testimoniano che i ragazzi non sono perduti e portano dentro un desiderio grande di bene, lo stesso che abita il cuore degli adulti. Abbiamo incrociato sguardi che mostrano ai più giovani che la prestazione, il giudizio degli altri, l’apparenza non sono l’unica cosa che conta. Per questo la prima urgenza è sostenere luoghi in cui questo incontro sia possibile: spazi in cui “stare accanto ai ragazzi” - come auspicato dalla professoressa Mocchi nella sua lettera - in cui ogni ragazzo sia guardato “uno a uno”, accompagnato con autorevolezza e responsabilità. Accompagnato a scoprire il destino buono per cui ciascuno è fatto.
È qui che può nascere una speranza anche davanti al male. Tutto ciò accade a pochi giorni dalla Pasqua: questo ci richiama al fatto che esiste una strada e che c’è Chi risponde a questa nostra inquietudine del cuore, fino a prendere su di sé il male del mondo per mostrare a tutti che, nell’abbraccio del Padre, il nulla non è l'ultima parola.
siamo alle porte della Settimana Santa e della Pasqua: l'ingresso di Gesù, mite principe della pace, nella Città santa; la sua Passione per amore degli uomini e delle donne; infine la sua Resurrezione, vittoria sulla morte e sul male, un annuncio che sentiamo ancora più prezioso in questo periodo in cui ci raggiungono notizie drammatiche di morte e di distruzione e non cessano le guerre. C'è bisogno di un amore più grande, che vinca tanto male.
Per questo vogliamo sostare accanto a Gesù, alla sua croce e alle croci del mondo, per essere - come le donne al sepolcro - tra coloro che accolgono la Buona Notizia della Resurrezione e la comunicano a tutti.
Le meditazioni del libro Parola di Dio ogni Giorno, la preghiera e le celebrazioni, alcune trasmesse in streaming, i testi e le meditazioni pubblicati sul sito, le registrazioni e i podcast ci accompagnano e ci uniscono come un solo popolo che da tanti luoghi diversi cammina verso Gerusalemme.
Sabato 28 marzo Liturgia delle Palme dalla Basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma, ore 19:30 - Trasmissione in diretta e Video
Martedì Santo 31 marzo Nel secolo XXI, la nostra Chiesa è una Chiesa di martiri”, ha detto papa Francesco.
Preghiera in ricordo dei cristiani uccisi o che subiscono persecuzioni, discriminazioni, privazione della libertà per la loro fede in Italia e nel mondo. Basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma, ore 19 - Trasmissione in diretta e Video
Giovedì Santo 2 aprile Celebrazione della Cena del Signore dalla Basilica di Santa Maria in Trastevere alle ore 17:30 - Trasmissione in diretta e Video
Nel tempo della Pasqua, rinasce anche la solidarietà: destiniamo le nostre offerte alla popolazione dell'Ucraina colpita dalla guerra e al popolo di Cuba che affronta una gravissima crisi alimentare
Gli interventi realizzati tra il 2024 e i primi mesi del 2026 in Gaza, Libano e Siria raccontano un impegno concreto a sostegno delle popolazioni colpite dalla crisi. Grazie alla raccolta fondi lanciata per l’emergenza e al contributo di molte persone, sono stati sostenuti oltre 3.300 beneficiari con aiuti umanitari, assistenza sanitaria, sostegno alimentare e accoglienza.
Negli ultimi anni il Medio Oriente ha attraversato una delle fasi più difficili della sua storia recente. Guerre, instabilità politica ed emergenze economiche hanno colpito milioni di persone, costringendo famiglie intere a lasciare le proprie case e mettendo a rischio l’accesso ai beni più essenziali. In questo contesto, i progetti sostenuti attraverso i fondi raccolti per l’Emergenza Medio Oriente del Movimento dei Focolari, portati avanti da AMUe AFN, hanno cercato di offrire risposte concrete ai bisogni più urgenti, raggiungendo complessivamente 3.337 persone, grazie all’utilizzo di 362.754 euro destinati agli interventi umanitari.
Gaza: sostegno agli sfollati
Il 7 ottobre 2023 ha segnato l’inizio di una nuova fase del conflitto nella Striscia di Gaza. Secondo le Nazioni Unite, circa il 90% della popolazione è stato costretto a lasciare la propria casa e quasi tutta la popolazione si trova oggi ad affrontare livelli estremi di insicurezza alimentare.
In collaborazione con la rete locale, in particolare con Caritas Giordania e il Patriarcato Latino di Gerusalemme, è stato possibile sostenere 1.750 persone sfollate. Gli interventi hanno riguardato l’acquisto e la distribuzione di beni di prima necessità, il sostegno alimentare e l’accoglienza di centinaia di persone presso due parrocchie. Oltre al cibo e ai medicinali, è stato offerto un luogo sicuro dove trovare riparo e assistenza.
Nel 2024 l’intensificarsi dei conflitti nel sud del Libano ha provocato oltre un milione di sfollati. Molte famiglie hanno dovuto lasciare tutto e cercare rifugio altrove.
Grazie alla collaborazione con l’associazione locale Humanité Nouvelle sono state accolte 195 persone presso il Centro Mariapoli “La Sorgente” e l’Institut de Rééducation Audio-Phonétique (IRAP), nella provincia di Beirut. Qui gli sfollati hanno ricevuto ospitalità, cibo, assistenza medica, vestiti e beni per l’igiene.
Particolare attenzione è stata dedicata ai bambini e ai ragazzi: sono state organizzate 7 classi per 39 studenti fino ai 15 anni, permettendo loro di continuare il percorso scolastico anche durante lo sfollamento. Attività ricreative, momenti di condivisione e iniziative promosse da giovani volontari hanno contribuito a creare spazi di speranza in una situazione segnata dall’incertezza.
Sempre in Libano è stato portato avanti il progetto SOSTENIAMOLibano, nato per aiutare le persone a sostenere il costo delle cure in un sistema sanitario sempre più fragile. Il progetto ha raggiunto 112 beneficiari, offrendo contributi per l’acquisto di farmaci, supporto psicologico e sostegno per cure ospedaliere.
Un ulteriore intervento ha riguardato il sostegno ai piccoli produttori agricoli locali. Attraverso l’iniziativa “From All Lebanon to All Lebanon” sono stati acquistati prodotti agroalimentari e artigianali da piccoli produttori e distribuiti alle famiglie sfollate dell’area metropolitana di Beirut. Questo progetto ha coinvolto 80 persone, contribuendo sia al sostegno alimentare sia alla tutela delle attività economiche locali.
Dopo oltre quattordici anni di guerra, la Siria continua a vivere una situazione estremamente fragile. Nel 2024, durante una fase di transizione politica, molte famiglie si sono trovate improvvisamente senza accesso al denaro a causa della chiusura temporanea delle banche.
Grazie alla rete locale del Movimento dei Focolari è stato possibile offrire un sostegno economico a 305 famiglie presenti ad Aleppo, Damasco, Homs e in altre città, raggiungendo circa 1.200 persone. Il contributo ha permesso loro di affrontare le spese più urgenti legate ai bisogni quotidiani, come cibo, medicine e beni di prima necessità.
Un segno concreto di vicinanza
Oltre ai numeri, questi progetti raccontano soprattutto storie di solidarietà e di collaborazione tra realtà locali e internazionali. L’obiettivo non è stato solo rispondere all’emergenza immediata, ma anche rafforzare i legami di comunità e sostenere la resilienza delle persone coinvolte.
A cura di Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari
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