lunedì 16 marzo 2026

DA MEDICI SENZA FRONTIERE : Famiglie costrette a fuggire

 

Medici Senza Frontiere
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Migliaia di famiglie costrette a dormire in auto, senza alcun posto dove andare.

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Il conflitto in Medio Oriente sta peggiorando rapidamente

In diverse aree della regione i bombardamenti stanno costringendo sempre più persone a lasciare le proprie case.

In Libano, migliaia di famiglie dormono nelle auto o per strada, con bambini, anziani e familiari malati. Noi di Medici Senza Frontiere stiamo fornendo cure mediche nelle nostre cliniche e abbiamo già distribuito oltre 350.000 litri di acqua pulita e più di 7 tonnellate di beni essenziali.

In Iran, prima dell’escalation, garantivamo 6.000 visite mediche al mese. Oggi, tra bombardamenti e blackout, facciamo tutto il possibile per restare accanto ai pazienti.
Continuiamo a esserci anche a Gaza e in Cisgiordania, dove oltre 1.600 operatori portano cure salvavita ogni giorno.

Con la tua donazione possiamo continuare a fornire cure mediche, farmaci e assistenza diretta alle persone colpite dove c'è più bisogno►

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In tutta la regione la crisi umanitaria si sta aggravando rapidamente.

Sempre più famiglie e bambini hanno bisogno di cureacqua pulita e assistenza per sopravvivere. Dona ora aiuti urgenti.

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Dal 1971 curiamo chiunque abbia bisogno, dove nessuno arriva. A Gaza, in Ucraina, in Sudan e in altri 70 paesi del mondo con più di 65.000 operatori. Possiamo farlo solo grazie a chi ci sostiene.
 
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domenica 15 marzo 2026

 


Amnesty International
La foto di un bombardamento con scritto

Non si fermano gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele in Iran. Potrebbero essere già oltre 1000 le persone uccise dal 28 febbraio. Tutto questo aggrava la situazione della popolazione civile in un contesto già caratterizzato da una forte repressione seguita alle proteste di massa degli ultimi mesi. Nelle carceri iraniane ci sono ancora migliaia di persone detenute arbitrariamente: manifestanti, voci critiche, persone condannate a morte o a lunghe pene detentive in seguito a processi gravemente ingiusti.

 

Anche se continuano a cadere bombe, le autorità si rifiutano di scarcerarle. Com’è già avvenuto dopo la “guerra dei 12 giorni” con Israele del giugno 2025, alcune sono state trasferite in prigioni vicine a possibili obiettivi militari, esponendole a condizioni ancora più precarie e pericolose, a maltrattamenti e a torture oltre che a danni fisici e morte derivanti dalle operazioni belliche.

 

Chiediamo la scarcerazione di tutte le persone detenute arbitrariamente in Iran e di allontanare tutta la popolazione civile iraniana dagli obiettivi militari.

mercoledì 11 marzo 2026

Emergenza Medio Oriente

Mi permetto di segnalare dal Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari un appello alla solidarietà per aiutare le migliaia di famiglie in fuga da alcuni paesi del Medio Oriente.

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L’incalzare delle notizie che ci giungono dallo scacchiere del Medio Oriente provoca un crescente sgomento alle tantissime persone che sinceramente vogliono pace e sicurezza per tutti, e non soltanto per alcuni. Purtroppo, gli appelli autorevoli affinché al conflitto armato si lasci nuovamente campo alla diplomazia, e gli appelli alla preghiera per la Pace sembrano vani ed ingenui.

Ma proprio la gravità degli eventi attuali, che malauguratamente si aggiungono e amplificano le altre crisi belliche ed umanitarie, richiede una risposta coraggiosa e profetica da parte di ogni singola persona, di ogni cittadino che abbia a cuore il Bene Comune, e la Pace come primo tra questi beni.

Anche il Movimento dei Focolari che ha comunità che vivono in molte delle aree oggetto dei conflitti, rinnova il proprio impegno a tanti livelli: dagli aiuti di emergenza per le popolazioni più fragili costrette a vivere nell’incertezza e nella paura e private di ogni forma di sostentamento, alle azioni di cittadinanza attiva presso le proprie istituzioni e nella società civile.

Così il Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari rinnova un appello alla solidarietà per aiutare le migliaia di famiglie in fuga: molte hanno perso la casa, altre cercano rifugio in strutture che riaprono le porte nonostante risorse sempre più limitate. In questo scenario in continuo cambiamento, vogliamo restare accanto a chi soffre, pronti a sostenere iniziative locali di accoglienza e aiuto concreto.

Ogni contributo permetterà di portare sollievo immediato e immaginare, insieme, percorsi di speranza e ricostruzione.

Invitiamo tutti a unirsi a questo impegno: la Pace si costruisce anche così, scegliendo di non voltarsi dall’altra parte.

Si può donare online

O anche attraverso bonifico sui seguenti conti correnti:

Azione per un Mondo Unito ETS (AMU) IBAN: IT 58 S 05018 03200 000011204344 presso Banca Popolare Etica Codice SWIFT/BIC: ETICIT22XXX

Azione per Famiglie Nuove ETS | Banca Etica – filiale 1 di Roma – Agenzia n. 0 | Codice IBAN: IT 92 J 05018 03200 000016978561 | BIC/SWIFT: ETICIT22XXX

Causale: Emergenza Medio Oriente

Per tali donazioni sono previsti benefici fiscali in molti Paesi dell’Unione Europea e in altri Paesi del mondo, secondo le diverse normative locali. I contribuenti italiani potranno ottenere deduzioni e detrazioni dal reddito, secondo la normativa per gli ETS  


martedì 10 marzo 2026

 


Amnesty International
Cartello dalla manifestazione a Roma contro il Ddl Bongiorno

Da poco è trascorso  l’8 marzo, ma non è stato il momento di festeggiare, perché È il momento di lottare.

Infatti, in tutto il mondo donne e ragazze continuano a subire discriminazioni di ogni tipo. In Italia si sta riscrivendo la legge sul consenso, cancellando con un colpo di spugna il “Sì” libero e attuale, spostando ancora una volta il peso sulle sopravvissute che saranno costrette a dimostrare di aver detto “No”. Un grave passo indietro a cui abbiamo risposto partecipando alla manifestazione del 28 febbraio, ribadendo che solo sì è sì! Ascolta le voci dalla piazza.

✌️ Una vittoria europea

Insieme al movimento “My Voice My Choice”, giovedì 26 febbraio abbiamo festeggiato una vittoria, anche se parziale. Infatti la Commissione europea ha stabilito che gli stati membri potranno utilizzare il Fondo sociale europeo plus (Fse+) per garantire l’accesso a un aborto libero e sicuro a tutte quelle donne che non possono praticarlo nel proprio paese e sono costrette a viaggiare per farlo.

🚨 Emergenza Etiopia

Nella regione etiope di Oromia c’è una vera e propria emergenza di violenze sessuali. I membri dell’Esercito di liberazione oromo (Ola) hanno sottoposto donne e ragazze a stupri e schiavitù sessuale durante il conflitto iniziato nel 2019. Abbiamo intervistato 10 sopravvissute a stupri di gruppo, sette di loro erano minorenni all’epoca dei fatti.

“Dopo averci forzato a mangiare, hanno stuprato mia figlia. Mi hanno accoltellata mentre urlavo ‘Perché violate mia figlia?’ Dopo avermi accoltellata, hanno iniziato a violentare anche me.”

Questi crimini efferati sono da considerarsi crimini di guerra e continueremo a denunciarli e a stare accanto alle donne e alle ragazze etiopi.

❗ La Premio Nobel iraniana sempre più a rischio

Narges Mohammadi

Narges Mohammadi ha lottato per tutta la vita contro la pena di morte e per costruire un paese rispettoso dei diritti delle donne. Dopo precedenti condanne, Narges è di nuovo in carcere ed è sempre più in pericolo a causa del conflitto in corso. Già in passato le autorità iraniane hanno utilizzato i conflitti armati come pretesto per aumentare i maltrattamenti e le esecuzioni delle persone in carcere. Continuiamo a chiedere libertà per Narges e le altre persone detenute solo per aver difeso i diritti umani!

🎞️ Al cinema!

poster del film

Mentre proteste e repressione imperversano nei grandi centri urbani, nell’Iran periferico c’è un’altra ribellione per il cambiamento che si scontra con un sistema patriarcale e misogino. A raccontarla sono stati i registi Mohammad Reza Eyni e Sara Khaki nel loro “Scalfire la roccia”, nelle sale dall’8 all’11 marzo con il nostro patrocinio. La storia è quella di Sara Shahverdi, prima donna a essere eletta nel consiglio del suo villaggio, che lotterà per ottenere diritti per la sua comunità. Trova la sala più vicina a te!

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