LA NOTIZIA : <<Don Alberto Ravagnani ha comunicato all’arcivescovo di Milano la decisione di sospendere il ministero presbiterale. Lo rende noto mons. Franco Agnesi, vicario generale, in un comunicato ai fedeli della parrocchia di San Gottardo al Corso. “Con oggi non svolge più il compito di vicario parrocchiale e di collaboratore della Pastorale giovanile diocesana”, precisa il vicario generale.>>
Carissimo (don) Alberto,
che bombardamento di notizie arriva ogni giorno, di tutti i generi, ma la tua scelta sbandierata da social, quotidiani e tv mi ha veramente scombussolato. Non ci conosciamo direttamente. Ma quanta storia personale ci unisce. Che gioia e che entusiasmo nel giorno dell'ordinazione sacerdotale, ma ancor di più quando la scelta è entrata nel vivo della fede quotidiana delle persone, dei ragazzi, degli adolescenti e dei giovani della Parrocchia, dell'Oratorio. E' quasi impossibile descrivere che cosa si prova nel vivere sulla propria pelle che cosa vuol dire annunciare la Buona Novella! Per non parlare poi dei mezzi, delle parole, dei gesti … quanta ricchezza! E l'uomo, il prete, la persona che è in te crescono, maturano e il livello cresce ogni giorno di più. Le stesse critiche, le sconfitte, le rinunce e gli abbandoni sono punti di riflessione e di ripartenza. Ma poi arriva Lei, la Sacra Romana Ecclesia. O meglio quelli della prima fila, quelli con la trave nell'occhio, quelli che l'abitino sempre in ordine permette di puntare il dito : sono loro il vero e autentico ' depositum fidei '. Tu sei quello che sbaglia, che confonde, che illude, che usa sistemi e parole contrarie alla fede stessa, che deve essere raddrizzato e reimpostato. Ti fanno credere che ti vogliono aiutare, ascoltare e capire … spedendoti come un pacco postale in quella Parrocchia dove ti puoi azzerare e ripartire, e tutti ti trattano come un soggetto da disintossicare! Ho letto una miriade di commenti su social e altri mezzi d'informazione, ricolmi di stupidaggini, cattiverie, incomprensioni e assurdità. Rari coloro che si sono interrogati sul tuo progetto di vita e di fede. D'altra parte per la Chiesa è più facile coprire e insabbiare una caso di pedofilia che confrontarsi con il presente e il futuro o dialogare con i dubbi di un giovane sacerdote.
Ho anche letto da qualche parte che la tua scelta è scaturita da una lunga e ponderata riflessione. Spero che in ciò tu non ti sia trovato solo e che comunque il tuo futuro ti possa offrire confronti, amicizie, rapporti vissuti nella trasparenza, nella luminosità, nella gioia e nell'entusiasmo che la tua persona, la tua umanità e la tua fede da sempre hanno trasmesso e comunicato a tutti coloro che si sono accostati a te e che continueranno a farlo. Buon cammino e non perdere l'amore e la fiducia di quanti continuano ad incontrarti e a volerti bene. Se vorrai potrai sempre bussare alla mia porta ed entrare in silenzio o con le tue vulcaniche idee.
A presto. Agostino.





