giovedì 19 marzo 2026

Emergenza Medio Oriente: risultati e storie di solidarietà

Gli interventi realizzati tra il 2024 e i primi mesi del 2026 in Gaza, Libano e Siria raccontano un impegno concreto a sostegno delle popolazioni colpite dalla crisi. Grazie alla raccolta fondi lanciata per l’emergenza e al contributo di molte persone, sono stati sostenuti oltre 3.300 beneficiari con aiuti umanitari, assistenza sanitaria, sostegno alimentare e accoglienza.

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Negli ultimi anni il Medio Oriente ha attraversato una delle fasi più difficili della sua storia recente. Guerre, instabilità politica ed emergenze economiche hanno colpito milioni di persone, costringendo famiglie intere a lasciare le proprie case e mettendo a rischio l’accesso ai beni più essenziali. In questo contesto, i progetti sostenuti attraverso i fondi raccolti per l’Emergenza Medio Oriente del Movimento dei Focolari, portati avanti da AMU AFN, hanno cercato di offrire risposte concrete ai bisogni più urgenti, raggiungendo complessivamente 3.337 persone, grazie all’utilizzo di 362.754 euro destinati agli interventi umanitari.

Il 7 ottobre 2023 ha segnato l’inizio di una nuova fase del conflitto nella Striscia di Gaza. Secondo le Nazioni Unite, circa il 90% della popolazione è stato costretto a lasciare la propria casa e quasi tutta la popolazione si trova oggi ad affrontare livelli estremi di insicurezza alimentare.

In collaborazione con la rete locale, in particolare con Caritas Giordania e il Patriarcato Latino di Gerusalemme, è stato possibile sostenere 1.750 persone sfollate. Gli interventi hanno riguardato l’acquisto e la distribuzione di beni di prima necessità, il sostegno alimentare e l’accoglienza di centinaia di persone presso due parrocchie. Oltre al cibo e ai medicinali, è stato offerto un luogo sicuro dove trovare riparo e assistenza.

Foto 1: © Caritas Jordan – 2 e 3 © Patriarcato Latino di Gerusalemme

Nel 2024 l’intensificarsi dei conflitti nel sud del Libano ha provocato oltre un milione di sfollati. Molte famiglie hanno dovuto lasciare tutto e cercare rifugio altrove.

Grazie alla collaborazione con l’associazione locale Humanité Nouvelle sono state accolte 195 persone presso il Centro Mariapoli “La Sorgente” e l’Institut de Rééducation Audio-Phonétique (IRAP), nella provincia di Beirut. Qui gli sfollati hanno ricevuto ospitalità, cibo, assistenza medica, vestiti e beni per l’igiene.

Particolare attenzione è stata dedicata ai bambini e ai ragazzi: sono state organizzate 7 classi per 39 studenti fino ai 15 anni, permettendo loro di continuare il percorso scolastico anche durante lo sfollamento. Attività ricreative, momenti di condivisione e iniziative promosse da giovani volontari hanno contribuito a creare spazi di speranza in una situazione segnata dall’incertezza.

Sempre in Libano è stato portato avanti il progetto SOSTENIAMOLibano, nato per aiutare le persone a sostenere il costo delle cure in un sistema sanitario sempre più fragile. Il progetto ha raggiunto 112 beneficiari, offrendo contributi per l’acquisto di farmaci, supporto psicologico e sostegno per cure ospedaliere.

Un ulteriore intervento ha riguardato il sostegno ai piccoli produttori agricoli locali. Attraverso l’iniziativa “From All Lebanon to All Lebanon” sono stati acquistati prodotti agroalimentari e artigianali da piccoli produttori e distribuiti alle famiglie sfollate dell’area metropolitana di Beirut. Questo progetto ha coinvolto 80 persone, contribuendo sia al sostegno alimentare sia alla tutela delle attività economiche locali.

Foto: © Focolari Libano

Dopo oltre quattordici anni di guerra, la Siria continua a vivere una situazione estremamente fragile. Nel 2024, durante una fase di transizione politica, molte famiglie si sono trovate improvvisamente senza accesso al denaro a causa della chiusura temporanea delle banche.

Grazie alla rete locale del Movimento dei Focolari è stato possibile offrire un sostegno economico a 305 famiglie presenti ad Aleppo, Damasco, Homs e in altre città, raggiungendo circa 1.200 persone. Il contributo ha permesso loro di affrontare le spese più urgenti legate ai bisogni quotidiani, come cibo, medicine e beni di prima necessità.

Oltre ai numeri, questi progetti raccontano soprattutto storie di solidarietà e di collaborazione tra realtà locali e internazionali. L’obiettivo non è stato solo rispondere all’emergenza immediata, ma anche rafforzare i legami di comunità e sostenere la resilienza delle persone coinvolte.

A cura di Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari

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lunedì 16 marzo 2026

DA MEDICI SENZA FRONTIERE : Famiglie costrette a fuggire

 

Medici Senza Frontiere
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Migliaia di famiglie costrette a dormire in auto, senza alcun posto dove andare.

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Il conflitto in Medio Oriente sta peggiorando rapidamente

In diverse aree della regione i bombardamenti stanno costringendo sempre più persone a lasciare le proprie case.

In Libano, migliaia di famiglie dormono nelle auto o per strada, con bambini, anziani e familiari malati. Noi di Medici Senza Frontiere stiamo fornendo cure mediche nelle nostre cliniche e abbiamo già distribuito oltre 350.000 litri di acqua pulita e più di 7 tonnellate di beni essenziali.

In Iran, prima dell’escalation, garantivamo 6.000 visite mediche al mese. Oggi, tra bombardamenti e blackout, facciamo tutto il possibile per restare accanto ai pazienti.
Continuiamo a esserci anche a Gaza e in Cisgiordania, dove oltre 1.600 operatori portano cure salvavita ogni giorno.

Con la tua donazione possiamo continuare a fornire cure mediche, farmaci e assistenza diretta alle persone colpite dove c'è più bisogno►

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In tutta la regione la crisi umanitaria si sta aggravando rapidamente.

Sempre più famiglie e bambini hanno bisogno di cureacqua pulita e assistenza per sopravvivere. Dona ora aiuti urgenti.

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Dal 1971 curiamo chiunque abbia bisogno, dove nessuno arriva. A Gaza, in Ucraina, in Sudan e in altri 70 paesi del mondo con più di 65.000 operatori. Possiamo farlo solo grazie a chi ci sostiene.
 
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domenica 15 marzo 2026

 


Amnesty International
La foto di un bombardamento con scritto

Non si fermano gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele in Iran. Potrebbero essere già oltre 1000 le persone uccise dal 28 febbraio. Tutto questo aggrava la situazione della popolazione civile in un contesto già caratterizzato da una forte repressione seguita alle proteste di massa degli ultimi mesi. Nelle carceri iraniane ci sono ancora migliaia di persone detenute arbitrariamente: manifestanti, voci critiche, persone condannate a morte o a lunghe pene detentive in seguito a processi gravemente ingiusti.

 

Anche se continuano a cadere bombe, le autorità si rifiutano di scarcerarle. Com’è già avvenuto dopo la “guerra dei 12 giorni” con Israele del giugno 2025, alcune sono state trasferite in prigioni vicine a possibili obiettivi militari, esponendole a condizioni ancora più precarie e pericolose, a maltrattamenti e a torture oltre che a danni fisici e morte derivanti dalle operazioni belliche.

 

Chiediamo la scarcerazione di tutte le persone detenute arbitrariamente in Iran e di allontanare tutta la popolazione civile iraniana dagli obiettivi militari.

mercoledì 11 marzo 2026

Emergenza Medio Oriente

Mi permetto di segnalare dal Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari un appello alla solidarietà per aiutare le migliaia di famiglie in fuga da alcuni paesi del Medio Oriente.

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L’incalzare delle notizie che ci giungono dallo scacchiere del Medio Oriente provoca un crescente sgomento alle tantissime persone che sinceramente vogliono pace e sicurezza per tutti, e non soltanto per alcuni. Purtroppo, gli appelli autorevoli affinché al conflitto armato si lasci nuovamente campo alla diplomazia, e gli appelli alla preghiera per la Pace sembrano vani ed ingenui.

Ma proprio la gravità degli eventi attuali, che malauguratamente si aggiungono e amplificano le altre crisi belliche ed umanitarie, richiede una risposta coraggiosa e profetica da parte di ogni singola persona, di ogni cittadino che abbia a cuore il Bene Comune, e la Pace come primo tra questi beni.

Anche il Movimento dei Focolari che ha comunità che vivono in molte delle aree oggetto dei conflitti, rinnova il proprio impegno a tanti livelli: dagli aiuti di emergenza per le popolazioni più fragili costrette a vivere nell’incertezza e nella paura e private di ogni forma di sostentamento, alle azioni di cittadinanza attiva presso le proprie istituzioni e nella società civile.

Così il Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari rinnova un appello alla solidarietà per aiutare le migliaia di famiglie in fuga: molte hanno perso la casa, altre cercano rifugio in strutture che riaprono le porte nonostante risorse sempre più limitate. In questo scenario in continuo cambiamento, vogliamo restare accanto a chi soffre, pronti a sostenere iniziative locali di accoglienza e aiuto concreto.

Ogni contributo permetterà di portare sollievo immediato e immaginare, insieme, percorsi di speranza e ricostruzione.

Invitiamo tutti a unirsi a questo impegno: la Pace si costruisce anche così, scegliendo di non voltarsi dall’altra parte.

Si può donare online

O anche attraverso bonifico sui seguenti conti correnti:

Azione per un Mondo Unito ETS (AMU) IBAN: IT 58 S 05018 03200 000011204344 presso Banca Popolare Etica Codice SWIFT/BIC: ETICIT22XXX

Azione per Famiglie Nuove ETS | Banca Etica – filiale 1 di Roma – Agenzia n. 0 | Codice IBAN: IT 92 J 05018 03200 000016978561 | BIC/SWIFT: ETICIT22XXX

Causale: Emergenza Medio Oriente

Per tali donazioni sono previsti benefici fiscali in molti Paesi dell’Unione Europea e in altri Paesi del mondo, secondo le diverse normative locali. I contribuenti italiani potranno ottenere deduzioni e detrazioni dal reddito, secondo la normativa per gli ETS  


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