martedì 2 giugno 2026

Formarsi per l’azione politica e sociale

A seguito della profonda esperienza condivisa con i giovani durante l‘Hackathon 2026, è in fase di avvio la seconda fase del programma “Un’umanità, un pianeta: leadership sinodale”. Si propone un percorso formativo di 6 mesi, in modalità virtuale, che combina approfondimento e dialogo a partire dai propri diversi percorsi, scambio di progetti ed esperienze, sviluppo di iniziative con impatto locale e proiezione globale.

È rivolto a persone tra i 18 e i 40 anni che abbiano esperienza nella rappresentanza politica, nella gestione pubblica, nei movimenti sociali, nei partiti politici e spazi di advocacy; che siano impegnati nella trasformazione sociale e politica o interessati a rafforzare le proprie capacità di dialogo, cooperazione e azione collettiva. Che siano disponibili a dare il loro contributo operativo e di pensiero durante tutto il programma.

Con una durata di 6 mesi, in modalità 100% online, totalmente gratuito con un impegno stimato di 3 ore settimanali, il programma si propone raggiungere quest’anno a 500 giovani.

“Viviamo un momento storico caratterizzato da profonde tensioni geopolitiche, crisi socio-ambientali, crescente frammentazione sociale e livelli di polarizzazione – dicono gli organizzatori nella presentazione -. Queste sfide ci interpellano: evidenziano i limiti dei modelli tradizionali di governance e l’urgenza di nuove forme di leadership in grado di generare dialogo e attivare processi di azione collettiva per promuovere obiettivi di pace e di unità. In questo contesto, abbiamo scelto uno stile di leadership sinodale: una leadership basata sull’ascolto, la partecipazione, la corresponsabilità e la costruzione di soluzioni condivise. Se credi che la politica possa essere uno spazio per rigenerare legami, promuovere il bene comune e prendersi cura dell’umanità e del pianeta, questo bando è per te. Ti invitiamo a far parte di uno spazio internazionale di formazione e co-creazione di iniziative politiche insieme ad altri giovani leader provenienti da diverse regioni del mondo, per ripensare la governance di fronte alle sfide attuali”.

Il termine ultimo per la candidatura è il venerdì 19 giugno 2026.

Per avere più informazione e candidarsi al programma, aprire il seguente PDF

A cura di Carlos Mana

lunedì 25 maggio 2026

 

domenica 24 maggio 2026

Modena. Quale speranza di fronte al male?

Ecco un contributo sui recenti fatti di Modena che hanno sconvolto città, italiani e cristiani.

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“Che cosa è l’uomo perché te ne ricordi, il figlio dell’uomo perché te ne curi?” (Salmo 8). Mai abbiamo sentito così viva questa domanda come dopo quanto è accaduto sabato 16 maggio nel centro storico di Modena, quando un uomo alla guida di un’auto si è lanciato a folle velocità su inermi passanti, che sono stati colpiti brutalmente e segnati per sempre nella carne.

Le colpe e le responsabilità personali vanno certamente chiarite e non nascoste, ma tutte le analisi e le posizioni emerse non bastano a pacificare il nostro cuore. Rimane lo sgomento per un gesto violento e insensato, che è arrivato a toccarci da vicino in un normale sabato pomeriggio di sole in centro città.

Chi può stare davanti a un fatto simile senza avvertire una vertigine di fronte all’abisso di male e terrore che si è aperto in quel breve tratto della via Emilia, fra il sangue e i feriti a terra? C’è un male che può anche essere il nostro: quanta indifferenza in noi davanti ai conflitti che sconvolgono il mondo, o davanti alla solitudine di chi ci abita accanto…

Monsignor Erio Castellucci, il nostro vescovo, rispondendo ad alcuni ragazzi di una scuola modenese che gli chiedevano della sua concezione del bene e del male, ha recentemente raccontato che, durante una visita pastorale in Brasile, ha assistito a una tempesta nella foresta amazzonica: le chiome degli alberi fluttuavano rovinosamente, mentre i tronchi restavano saldamente ancorati al terreno con le loro radici. Le chiome, che sono immediatamente più visibili, sono come il male, le radici sono come il bene: magari nessuno le vede, ma permettono agli alberi di restare in piedi.

Dove si radica, allora, la nostra speranza? Come non perdere, da domani, quel desiderio di prossimità umana emerso in città, ad esempio nel soccorso immediato e nella vicinanza ai feriti?

«C’è bisogno di Qualcuno che ci liberi dal male / perché il mondo tutto intero è rimasto tale e quale», cantava il cantautore Claudio Chieffo.

Solo un’esperienza di bene vissuta può permettere di non girare lo sguardo dall’altra parte. Un’esperienza possibile in una compagnia quotidiana di uomini e donne che, con tutti i loro limiti, cercano e offrono uno spazio di bene comune, fino ad affermare che il male non è mai l’ultima parola su nessun uomo. Questa è da duemila anni la «strana compagnia» della Chiesa, per usare parole di don Luigi Giussani.

Solo facendoci prossimi e capaci di abbracciare il limite dell’altro potremo costruire quotidianamente quello spazio di novità di vita che è l’unica vera risposta al bisogno e alla solitudine di ognuno. Questa esperienza desideriamo, oggi, nella nostra città, umilmente offrire a tutti.

Davide Spitaleri, responsabile Comunione e Liberazione Modena

mercoledì 20 maggio 2026

 


 


Carissimi amici e amiche,
sabato 23 maggio si terrà la 2a edizione della Festa dei Popoli di Lodi
 
Un Cuore 💓 Tante Voci
 
Due le location di quest’anno: il Parco Martiri della Libertà, dove si troveranno stand, incontri, gastronomia e laboratori, e il Piazzale degli Sport alla Faustina, dove si giocherà a calcio “per dire no alla violenza sulle donne”.
 
Il lavoro in rete di Umanità Lodigiana di coinvolgimento e tessitura organizzativa è iniziato mesi fa e già coinvolge, nell’edizione 2026 della Festa dei Popoli, 84 associazioni di 27 nazioni, con almeno 100 iniziative in programma…

Un cuore tante voci: un titolo che nasce dalla convinzione che, nonostante le differenze di lingua, cultura e provenienza, esista un ritmo comune che ci unisce: il nostro desiderio di pace, giustizia e appartenenza.
Il cuore rappresenta la nostra radice umana comune, la cura e l'accoglienza, valori che le donne custodiscono e tramandano da sempre; le tante voci rappresentano il coro vibrante delle nuove generazioni che rinnovano con linguaggi e musica la nostra visione senza confini: sono le voci che trasformano il battito del cuore in azione concreta.

Ecco quel che stiamo preparando per il 23 maggio 2026:
dimostrazioni artistiche in parole, canti, danze... dal palco;
percorsi gastronomici con pietanze, bevande e dolci tipici da tutto il mondo, da assaggiare tutti insieme;
torneo di calcio contro la violenza sulle donne;
laboratori interattivi immersi negli spazi esterni del Doposcuola Popolare, per giocare insieme all’aperto;
festa dei nuovi nati promossa da Pro Loco e UNICEF;
agorà delle testimonianze, con spazi di ascolto dove giovani attivisti e donne leader racconteranno come stia cambiando il volto delle nostre città;
sportelli informativi di partecipazione su temi a noi cari: transizione ecologica e risposte concrete al caro energia, lavoro legale e remunerato il giusto, pace, Comunità energetiche, Mobilità lenta, Gruppi d’Acquisto Solidali;
fotografia: grazie alla collaborazione di Progetto Immagine, molti fotografi del Lodigiano arricchiranno e documenteranno la Festa.
 
Un ringraziamento speciale a chi sostiene il percorso di Umanità Lodigiana: aziende, fondazioni, enti, e il mondo giovanile organizzato: senza di voi la Festa non potrebbe svolgersi con questo entusiasmo e passione.
 
Per ulteriori informazioni:
Rete Umanità Lodigiana https://umanitalodigiana.com/
email: humanlodi@gmail.com
Fb: https://www.facebook.com/umanita.lodigiana/
Instagram: https://www.instagram.com/umanitalodigiana/
 
Vi aspettiamo per un giorno di festa
 
Meic Lodi - Associazione Capofila Umanità Lodigiana
Luigi Galmozzi - Presidente

martedì 19 maggio 2026

 

sabato 16 maggio 2026

Due minuti per cambiare il mondo

 

venerdì 15 maggio 2026

 

Ciao a tutti,

vi ringraziamo per averci sostenuto e vogliamo proporvi un modo per partecipare alla campagna R1PUD1A.
 
In questi mesi migliaia di persone, scuole, spazi culturali e amministrazioni hanno contribuito a costruire qualcosa di concreto contro la guerra:
  • oltre 650 Comuni hanno scelto di ribadire pubblicamente il valore dell’Articolo 11 della Costituzione con lo striscione e le iniziative  “Questo Comune R1PUD1A la guerra”;
  • più di 1.200 scuole e centinaia di spazi in tutta Italia hanno aderito e contribuito a creare una rete sempre più ampia che conta anche 300 enti culturali, festival, rassegne, musei;
Ora, mentre si insiste a parlare di riarmo e ripristino del servizio militare per i più giovani, è il momento di fare un passo in più.
 
Per questo abbiamo lanciato l’appello “io obietto la guerra” e stiamo lanciando un percorso nazionale sul diritto all’obiezione di coscienza alla guerra con l'obiettivo urgente di coinvolgere attivamente i Comuni, perché sono le istituzioni più vicine ai cittadini e hanno la responsabilità di compilare le liste di leva.
 
Vogliamo proporgli di dare un segnale forte e pubblico di ripudio della guerra e vi chiediamo, se vi è possibile, di partecipare a questa nuova fase della campagna coinvolgendo il vostro Comune e invitarlo a unirsi alla rete di quelli che R1PUD1ANO la guerra.
 
L'azione è semplice:
  1. Scaricate il modello di messaggio pronto da inviare al Sindaco del vostro territorio. Lo trovate QUI.
  2. Inviatelo al vostro Comune.
Stiamo invitando tutti i Comuni interessati a partecipare all’incontro online promosso da EMERGENCY il 27 maggio alle ore 18.00, dedicato al tema dell’obiezione di coscienza e del ripudio della guerra.
 
Le amministrazioni possono confermare la loro partecipazione scrivendo a: ripudia@emergency.it.
 
Tutte le informazioni sulla campagna sono disponibili su ripudia.it
 
Aiutateci a raggiungere l'obiettivo di 100 Sindaci che scelgano di schierarsi pubblicamente contro il riarmo e il ripristino della leva militare.
 
Contiamo sul vostro contributo!
 
Se per caso non vi è possibile, avremo altre occasioni e vi ringraziamo comunque per la vostra attenzione e sostegno.
A presto,
il team di EMERGENCY – R1PUD1A

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