"Tutti lo sanno, tutti ne parlano, tutti si sono espressi in merito. E io dov'ero?". Non è una scena impossibile. In essa ci riconosciamo e a volte siamo anche portati ad un atteggiamento di offesa perché ci sentiamo diversi o emarginati. Ed è allora che nasce la curiosità, il voler sapere a tutti i costi. Ma quella vitalità può diventare qualcosa che si cerca meramente per sé stessa. Allora la condivisione di un’esperienza può diventare condivisione di ciò che si pensa degli altri; non si narra più un fatto per custodirlo, ma per suscitare le reazioni degli altri, spesso a spese di qualcun altro. Ecco il chiacchiericcio, il pettegolezzo (parole molto care all'indimenticato Papa Francesco!): una condivisione che ha smarrito il suo oggetto e ha cominciato a nutrirsi delle persone.
C’è poi un’altra voce, dentro di noi, che osserva e giudica. Il giudizio non è di per sé un male, spesso scatta da solo e può essere un meccanismo prezioso poiché ci aiuta a restare sul nostro sentiero e a non perderci nei campi o su strade che non sono le nostre. Ma anche il giudizio può spingersi oltre i suoi confini. Comincia col riconoscere come meschino un atteggiamento per finire a condannare le persone. Ecco il moralismo. E purtroppo ha un prezzo: ci priva della bontà. A volte, se siamo onesti, quel giudizio serve soltanto a farci sentire migliori dell'altro.
Pettegolezzo e moralismo sono due modi per restare occupati sugli altri invece di lasciarci toccare. C’è un’altra strada: guardarci dentro e restare davanti a questi moti, con i loro alti e bassi, senza fuggirli e senza esserne dominati. Se li ascoltiamo, possono diventare una guida.
La riflessione può continuare con il testo di seguito riportato da "Dhammapada" (vers. 252-253) considerato l'espressione più sintetica della dottrina del Buddha e una sorta di testamento del capo spirituale del buddismo, parole realmente pronunciate da Gautama Buddha in diverse occasioni.
" È facile notare i difetti degli altri
ma ci vuole coraggio per guardare ai propri.
Come pula
vagli le altrui manchevolezze
e intanto nascondi le tue,
come un cacciatore furtivo
si nasconde alla preda.
Chi va sempre in cerca
dei difetti degli altri
moltiplica i propri vizi
e si allontana dalla libertà."
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