Primo giorno di vacanza. Finalmente si arriva alla casa in montagna. Si scaricano i bagagli e tutto l'occorrente per la vacanza. La prima cosa da fare è spazzare il terrazzo, aprire casa e controllare che tutto sia in ordine. Ma all'improvviso il risvolto dei pantaloni s'impiglia in una piccola e aguzza piastrella e ... un'incidente domestico banale! La spalla che fa malissimo, la corsa verso il Pronto Soccorso dell'Ospedale più vicino. Il seguito lo raccontano le due lettere che di seguito pubblico.
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Alla Cortese Attenzione del Direttore, Dott. Stefano Gasperin, e a tutto il Personale in servizio presso il Pronto Soccorso di Agordo.
Mi chiamo Daniela Villa e con la presente desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento e il mio profondo apprezzamento per l'assistenza medica e umana ricevuta nel Vostro reparto.
Abito in provincia di Lodi, sono lombarda e sto trascorrendo un periodo di vacanza presso la mia abitazione nella Frazione di Matiuz, Comune di Sagron Mis (TN).
A causa di un banale incidente domestico, verificatosi in data Martedì 14 Luglio 2026 intorno alle ore 15.30, che mi ha procurato un doloroso trauma alla spalla destra, sono stata accompagnata d’urgenza da mio marito al vostro Pronto Soccorso.
Il dolore intenso si è poi rivelato, tramite gli opportuni accertamenti del caso, nella diagnosi “lussazione alla spalla destra “.
In quella situazione di forte vulnerabilità, ho riscontrato una professionalità eccellente e una tempestività esemplare, ma, soprattutto, il valore, aggiunto e mai scontato, di una straordinaria empatia e grande umanità da parte dell’intera Équipe medica ed infermieristica.
Mi sono sentita accolta, accudita, “Vista” e per tale ragione intendo menzionare:
Giorgia, Francesco, Linda, Gianluca, Terry, Emanuela, Mattia, Anna,
i dottori Maffei, Piccione e Rapisarda.
Esiste a Londra un Museo dell’Empatia contro l’egocentrismo, l’Empathy Museum, dove la sua installazione principale, "A Mile in My Shoes" (“Un miglio nelle mie scarpe”), invita i visitatori, in un viaggio virtuale nel tempo e nello spazio, ad indossare le scarpe di uno sconosciuto e ad ascoltare in cuffia la storia della sua vita … Mettersi realmente nei panni dell’altro, nelle scarpe di qualcuno, significa quindi immedesimarsi nelle sue fragilità, provare le sue emozioni e le sue sofferenze, anche quelle fisiche.
In un momento così delicato di vulnerabilità, l'attenzione, la cura e il supporto ricevuti da parte di tutti hanno fatto per me la differenza, dimostrando ancora una volta quanto il patire con l’Altro, da Latino cum patire, soffrire insieme, la capacità di condividere empaticamente la sofferenza, sentendola come propria e desiderando alleviarla, se praticata nella quotidianità può rendere il Vostro lavoro un’autentica Missione.
Troppo spesso la Sanità pubblica (come del resto la Scuola purtroppo), è oggetto di critiche, ma la dedizione e la cura che ho ricevuto nel Vostro reparto rappresentano un esempio di eccellenza che merita di essere valorizzato.
Dal profondo del cuore ancora Grazie.
Con stima e riconoscenza per il Bene ricevuto
Cordiali Saluti,
Daniela Villa
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Gentile signora Villa
La ringrazio sentitamente per l’apprezzamento rivolto all’Ospedale di Agordo e, in particolare, al personale dell’U.O. di Pronto Soccorso, al quale la Sua segnalazione è stata prontamente condivisa.
L’umanizzazione delle cure è un valore fondamentale e imprescindibile per la nostra Azienda. Crediamo fermamente che ogni persona che si rivolge a noi porti con sé una storia unica e una straordinarietà che meritano di essere accolte con profondo rispetto. Curare, per noi, significa proprio questo: mettere a fattor comune lo straordinario che ognuno ha in sé — la sensibilità della persona assistita e la dedizione del professionista — affinché la cura non sia solo un atto tecnico, ma un autentico incontro umano fatto di gentilezza, ascolto e vicinanza.
Ci tengo a sottolineare che attestazioni di stima come la Sua hanno un valore inestimabile anche per il nostro personale interno: non sono solo un gradito segno di riconoscimento, ma rappresentano una linfa vitale che gratifica i professionisti e ne rinnova l'entusiasmo quotidiano. Questo prezioso riscontro contribuisce a costruire e rinsaldare quel profondo rapporto di fiducia tra l'Istituzione sanitaria e il cittadino, che è alla base di una cura di reale qualità.
Nell'assicurarLe il nostro costante impegno, Le porgo i miei più distinti saluti.
Il Direttore Generale
dott. Achille Di Falco
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