Cara/o,
questa volta le scriviamo per dire GRAZIE! Si, perchè anche quest'anno Natale ha attraversato confini, città e villaggi, ha raggiunto periferie dimenticate e luoghi segnati dalla solitudine, portando con sé una tavola apparecchiata, un incontro, un volto finalmente visto e la speranza di non rimanere mai più soli. Perchè Natale è nascita di una vita nuova e così deve essere anche e soprattutto per chi per la vita lotta ogni giorno con la malattia, con la guerra, con la povertà o con la solitudine.
In queste settimane, da ogni parte del mondo, sono arrivate immagini e racconti dei tanti pranzi di Natale vissuti insieme ai più poveri: una famiglia di più di 250.000 persone, sopratutto poveri, ma anche i loro amici. Tavole diverse, lingue diverse, storie lontane tra loro, ma un’unica atmosfera: quella di una festa condivisa, dove nessuno è ospite e nessuno è escluso. E nessuno sarà più solo. (GUARDA LE FOTOGALLERY)
Dietro ogni posto a tavola c’è il vostro aiuto.
C’è chi ha donato, chi ha cucinato, chi ha apparecchiato, chi ha invitato un amico rimasto solo, chi ha dedicato tempo, energie, attenzione. In mille modi diversi avete reso possibile un Natale che non è stato solo un gesto di solidarietà, ma un’esperienza di amicizia e di famiglia restituita.
Per tutto questo, grazie.
Con riconoscenza e amicizia,
La Comunità di Sant’Egidio
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